Kefir: che cos’è? quali sono le sue proprietà? Scopriamolo insieme!

Il kefir è un alimento ottenuto dal latte di pecora, capra o vacca fermentato . Ormai lo troviamo in tutti i supermercati, ma perchè in tanti ne parlano? Quali sono le sue origini e le sue proprietà? come posso inserirlo all’intento della mia alimentazione? Scopriamolo insieme.

Le origini del kefir

Si narra che sia stato Maometto a donare i primi grani di kefir agli avi dei montanari del Caucaso, che per questa ragione lo battezzarono come miglio del profeta.

L’uso di consumare latte fermentato è estremamente antico: ve ne sono testimonianze nella Genesi, ma non risultano fonti che parlino esplicitamente del kefir. Una testimonianza di una bevanda simile si ha nel Milione di Marco Polo che afferma di aver incontrato durante il suo viaggio verso la Cina popolazioni caucasiche che consumavano chemmisi, una bevanda leggermente alcolica ottenuta dalla fermentazione di latte di giumenta.

Dunque, nonostante il significato della parola kefir derivi dal termine turco keif, che sta per sentirsi bene, la sua origine risiede nel Caucaso, dove è ancora molto popolare in tutto il territorio dell’ex URSS.

Il kefir veniva preparato con il latte di vacca, pecora o capra. Tradizionalmente si poneva il latte in otri di pelle, che veniva poi sostituito con latte fresco per far avvenire continuamente la fermentazione. La preparazione del kefir necessita dell’inoculazione del latte con i fermenti da cui prende il nome, un’associazione di batteri e di lieviti residenti in strutture costituite da un polisaccaride, il kefiran. Nella fermentazione intervengono diverse specie di lieviti e di fermenti lattici

kefir: la bevanda dalle mille proprietà

Secondo la tradizione il kefir si usa per curare le enteriti e, a volte, la tubercolosi. In epoca moderna fu il Premio Nobel per la medicina Il’ja Il’ič Mečnikov a studiare i ceppi batterici del kefir, convinto che fosse uno dei motivi della longevità delle popolazioni caucasiche grazie alla presenza di acido lattico che terrebbe a bada la proliferazione batterica nell’intestino.

Oggi sappiamo che la fermentazione lo rende un prodotto facilmente digeribile, in grado di promuovere la salute dell’intestino e dimostrando così una bevanda amica dell’organismo, grazie all’attività dei batteri probiotici:

  • aiuta ad alleviare i sintomi intestinali
  • favorisce la motilità intestinale e, più in generale, il corretto funzionamento dell’intestino
  • riduce la flatulenza
  • dona equilibrio alla flora batterica
  • Contribuisce a promuovere la formazione di anticorpi
  • Riequilibra il microbiota, ovvero l’insieme dei microrganismi presenti nell’intestino
  • migliora l’assorbimento di calcio nelle ossa, che favorisce a sua volta un aumento della densità del tessuto osseo

Inoltre il kefir può essere consumato anche dalle persone con bassa tolleranza al lattosio in quanto il kefiran, cibandosene, ne riduce il contenuto. Il contenuto di lattosio è tuttavia ancora significativo, e inferiore solo del 20–30% rispetto al contenuto di lattosio nel latte di partenza. I latticini fermentati, tra cui il kefir, hanno un transito più lungo nell’apparato digerente rispetto al latte, il che può migliorare ulteriormente la digestione del lattosio.

Il kefir contiene una quantità notevole di:

  • Vitamina A utile per lo sviluppo delle ossa, per il loro rafforzamento nel tempo e per la crescita dei denti.
  • Vitamina B12 necessaria per lo sviluppo dell’organismo, per la formazione di globuli rossi sani e per la sintesi del DNA e della mielina, la guaina che ricopre e protegge le fibre nervose.
  • Riboflavina (vitamina B2) importante per il metabolismo energetico, per il buon funzionamento per pelle, unghie e capelli sani e, soprattutto per il buon funzionamento della vista.
  • Niacina (vitamina B3) fondamentale per la respirazione delle cellule, favorisce la circolazione sanguigna, funge da protettivo per la pelle, ed è utilissima nel processo di digestione degli alimenti.
  • Vitamina D, un regolatore del metabolismo del calcio e per questo è utile nell’azione di calcificazione delle ossa.
  • Potassio, che contribuisce alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali all’interno e all’esterno delle cellule e fa in modo di mantenere la pressione nella norma smorzando gli effetti negativi del sodio.
  • Fosforo, molto importante per il benessere di ossa e denti, partecipa al meccanismo di regolazione del PH e ha un ruolo fondamentale nella trasformazione del cibo in energia.
  • Calcio, essenziale per lo sviluppo e per la salute delle ossa e dei denti.

Un altro vantaggio del kefir è l’alta qualità e quantità di aminoacidi che contribuiscono all’eliminazione dei microrganismi patogeni dalla microflora intestinale.

Sembra inoltre esercitare un effetto rilassante sul sistema nervoso: assunto all’interno di una dieta varia, equilibrata e sana potrebbe aiutare a combattere problemi di insonnia e disturbi dell’umore.

Kefir e yogurt: sono la stessa cosa?

Sebbene siano due alimenti apparentemente molto simili, in quanto entrambi derivati dal latte, il kefir e lo yogurt hanno in realtà consistenza, sapore e “ingredienti” molto diversi.

Anche lo yogurt deriva dal processo di fermentazione del latte, ma attraverso l’utilizzo di soli due batteri: il Lactobacillus Bulgaricus e lo Streptococcus Termophilusin. Il kefir invece contiene più di 10 batteri!

Se proverai ad assaggiare un po’ di yogurt e un po’ di kefir ti accorgerai subito che il primo ti sembrerà sicuramente più delicato in confronto al secondo, dal caratteristico gusto più acidulo. Inoltre il kefir contiene bifodobatteri, dei probiotici molto importanti per il buon funzionamento dell’intestino e che rafforzano anche le difese immunitarie, che sono invece assenti nello yogurt, a causa dei tempi ridotti di fermentazione.

Quindi è meglio mangiare lo yogurt o il kefir? Beh, secondo te è meglio mangiare una mela o un radicchio? Si tratta di due prodotti diversi che, se consumati nella loro versione al naturale, apportano molti benefici per il tuo organismo, ovviamente solo se consumati all’interno di un regime alimentare vario ed equilibrato.

Tante idee per portare il kefir a tavola

Il kefir può essere consumato in ogni i momento della giornata: a colazione, per iniziare la giornata al meglio, come spuntino, per ricaricare le energie e anche come dressing per accompagnare i tuoi piatti, evitando così l’utilizzo di salse industriali piene di zuccheri, sale e grassi.

Puoi trovare il kefir in tutti i supermercati, sia in versione liquida da bere, sia più cremosa come lo yogurt. Gustalo insieme al tuo frutto preferito o arricchendolo con granola o frutta secca.

Qualche mese fa ho realizzato delle buonissime piadinelle al kefir, semplici da preparare, che potrai farcire come più preferisci!

Consumare cibi fermentati con regolarità è utile per favorire la digestione, rinforzare il sistema immunitario, prevenire i più comuni disturbi a carico dell’apparato digerente e garantire il corretto funzionamento di tutto l’organismo: scoprine di più su Intestino, disbiosi e alimentazione.